MICHELE COSSYRO

Pantelleria, 1944. Dal 1978 titolare delle cattedre di Decorazione nelle Accademie di Belle Arti di Catania, Urbino e Venezia e dal 1987 occupa la cattedra di Decorazione dell’Accademia di Belle Arti de L’Aquila, che dirige dal 1987 al 1995.

Nel 2014 l’Accademia di Belle Arti di Roma, dove ha insegnato Decorazione fino al 2011, gli conferisce il titolo di Maestro Accademico Emerito.

Fa parte della Commissione CIMAE per il Ministero degli Esteri dal 1990 al 1995 ed è consulente tecnico per il Ministero delle Finanze, per la Zecca dello Stato. Dal 1979 è direttore artistico del La Salerniana di Erice. Attualmente vive e lavora a Roma.

Pittore, scultore, mosaicista, orafo, ceramista, è allievo di Pericle Fazzini presso la Scuola di Scultura dell’Accademia di Belle Arti di Roma. Dopo essersi diplomato entra nel mondo dell’alta moda in qualità di orafo. Le sue creazioni gli valgono la vittoria del 2° e 4° concorso italiano per artisti del gioiello di Milano.

Successivamente l’attenzione del Maestro si dirige verso l’ecologia e la cultura mediterranea, espresse tramite metafore sul mare, bande verticali, ami, carene, sugheri, piume, opere oggettuali, disseminazioni e installazioni.

 

È per lui che la critica inventa il concetto di Astrazione Fenomenica, la sua originale e personalissima ricerca.

All’inizio degli anni ottanta Michele Cossyro è tra i fondatori della Narciso Art, nell’ambito della quale affronta la serie dei quadri ad angolo. In questa serie sviluppa La Follia della Pittura che, come Narciso, guarda sé stessa ed impazzisce.

 

Si tratta di quadri speculari dipinti e quadri specchianti dove nell’oggettualità plastica dell’opera si alternano le parti dipinte alle parti ricoperte dallo specchio. Tale ricerca culmina alla fine del decennio con la serie delle Derivazioni stellari.

Negli anni ’90 sono i mosaici e le sculture ad essere i protagonisti della sua produzione artistica. In questa fase predomina l’utilizzo del bronzo e della ceramica con installazioni a parete e collocazioni che rendono la scultura stessa complice del segno. L’oggetto scultoreo posto a parete interagisce con il segno.

Traccia e scultura, diventano i tasselli fondamentali della sua ricerca degli ultimi anni e attraverso questi lavori prendono forma le Metafore del Viaggio, Echi dal fondo, Abissi, e Interspazio.

Le opere di Michele Cossyro sono presenti in musei italiani e stranieri, in collezioni pubbliche e private.

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