MAS

Maria Assunta Sarno

Il tirso d’Amore “loving cup”

Terracotta in pasta rossa modellata al tornio, terracotta bianca con parti modellate a mano e con cristallina

Dimensioni complessive opera-installazione: base diametro esterno tronco cono                                                                                               42cm | ~ h 38cm 

 

Maria Assunta Sarno, architetto e interior design, vive e lavora a Cava de' Tirreni (SA), dove esercita la professione libera presso lo studio Sarno Architetti. Ha conseguito la laurea in Architettura presso l'Università degli Studi di Napoli Federico II. Ha seguito i corsi del prof. Riccardo Dalisi, del prof. Filippo Alison e del prof. Massimo Pica Ciamarra, con il quale si è laureata con una tesi sulla Ridefinizione di un vuoto urbano. E' stata membro della società di Ergonomia ed ha fatto parte del comitato tecnico organizzatore per la ricerca antropometrica ed ergonomica sulla popolazione che si è tenuta in Campania nel 1991. Ha partecipato alle attività di ricerca condotte dal gruppo coordinato dalla prof.ssa arch. V. Gangemi con riferimento agli Studi della concezione tecnologica dei manufatti campione dell'area Italia Meridionale. . Attualmente svolge ricerche sul rapporto tra design, qualità dell'abitare e architettura organica. Ha partecipato a mostre personali e collettive. Ha ricevuto l'attestato di merito dal critico d'arte Vittorio Sgarbi per aver contribuito con la propria produzione artistica al Concorso AmaRè, bottiglie per l'amaro della Reggia di Caserta, esprimendo la personale creatività nella creazione di una bottiglia in ceramica. Fa parte dell'Associazione Internazionale Pandora Artiste Ceramiste con sede a Cava de' Tirreni. Ha esposto in varie manifestazioni. Nel 2018 al Matres Mostra Internazionale della Ceramica al femminile a Cava de' Tirreni, alla Reggia di Caserta nella mostra Alice e le Altre, al Museo Duca di Martina a Napoli durante il Matres Week in Floridiana nel 2019, a Maiori nella mostra della V edizione del Premio Internazionale Costierarte, al Goleto Festival contribuendo alla realizzazione della mostra Le mani sapienti